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Regolamento del servizio civico comunale


Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 del 23/06/2010
Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 51 dell'8/11/2012
Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 54 del 20/11/2012


Regolamento del servizio civico comunale
Allegato protocollo disciplinare per le prestazioni di servizio civico comunale


Art. 1
OGGETTO
Il presente regolamento istituisce e disciplina il Servizio Civico Comunale attraverso l’attivazione e lo svolgimento, nel territorio comunale, di servizi di pubblico interesse e di pubblica utilità esercitate in forma volontaria e flessibile.
Tale Servizio rappresenta una risposta concreta alle esigenze del cittadino di ricoprire un ruolo attivo, valorizzando la propria dignità personale, favorendo la sua integrazione sociale e promuovendo il mantenimento ed il potenziamento delle capacità personali.
Tale regolamento si coordina con le misure e le azioni di contrasto alla povertà riferite all’anno 2009 di cui alla Deliberazione R.A.S. n. 34/31 del 20/07/09.
Detto regolamento troverà applicazione per la concessione degli stessi sussidi nei successivi esercizi finanziari qualora la RAS trasferisca risorse allo scopo e la disciplina per l’assegnazione sia sostanzialmente identica.

Art. 2
FINALITA’
Il Servizio Civico è finalizzato al contrasto delle povertà estreme ed ha come scopo il reinserimento sociale di persone, nuclei familiari che versano in grave stato di indigenza economica. Costituisce una forma di assistenza alternativa all’assegno economico ed è rivolto prioritariamente a coloro che sono privi di occupazione o che hanno perso il lavoro e sono privi di coperture assicurative o di qualsiasi forma di tutela da parte di altri enti pubblici e risultano abili al lavoro.

Art. 3
DESTINATARI E REQUISITI DI ACCESSO
Possono accedere al sussidio del servizio civico comunale le persone singole e i nuclei familiari che si trovano in condizioni di accertata povertà e in possesso dei seguenti requisiti:
1) residenza nel Comune di Capoterra, che deve essere antecedente alla data dell’approvazione del presente Regolamento;
2) che dichiarano un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE – DLgs n. 109/98) non superiore ad €. 4.500,00 annui e comprensivo dei redditi esenti Irpef sotto indicati:
A) Pensioni di invalidità civile, cecità, sordomutismo
B) Indennità di accompagnamento
C) Pensione Sociale o assegno sociale
D) Rendita Inail
E) Pensione di guerra o reversibilità di guerra
F) Borsa di studio
G) Pensioni estere
H) Altre entrate a qualsiasi titolo

La ridefinizione e quantificazione del calcolo ISEE sarà rilevata con l’applicazione della seguente formula:

ISE + redditi esenti IRPEF (da dichiarare separatamente)
----------------------------------------------------------------------------------------= ISEE ridefinito
Valore scala equivalenza (indicata nell’attestato ISEE).

Qualora tra l’ultima dichiarazione dei redditi e il momento della presentazione della domanda siano intervenute variazioni significative, nella composizione del nucleo familiare o nella situazione reddituale o patrimoniale, tali variazioni potranno essere prese in considerazione se acquisite attraverso idonea documentazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione.
3) abbiano compiuto il 18° anno d’età e sino al compimento dei 65 anni di età;
4) privi di un occupazione;
5) capacità e abilità al lavoro;
6) assenza di coperture assicurative o altre forme di tutela da parte di altri enti pubblici;
7) assenza di programmi di inserimento lavorativo sostenuti da un finanziamento pubblico;
8) permesso di soggiorno in corso di validità per i cittadini stranieri.

I requisiti richiesti devono essere posseduti alla data della pubblicazione del Bando Pubblico.
Possono rientrare anche coloro che comunque siano appartenenti a categorie svantaggiate, purché non diversamente assistiti.

Per ogni nucleo familiare potrà presentare domanda un solo componente del nucleo familiare.
Nell’ eventuale seppur errata presentazione di richiesta da parte di più componenti dello stesso nucleo familiare, verrà data priorità alla domanda pervenuta per prima al Protocollo Generale comunale, avendo riguardo della data e del numero di acquisizione.

**N.B. Il nucleo familiare beneficiario dell’intervento non potrà usufruire contemporaneamente di alcun altra forma di sussidio economico da parte del Comune.
I soggetti richiedenti sono tenuti a comunicare ogni e qualsiasi variazione della condizione documentata e autodichiarata entro e non oltre 30 giorni dal loro verificarsi.

Art. 4
TIPOLOGIA DELLE ATTIVITA’
I cittadini ammessi al servizio civico potranno essere impiegati dall’Amministrazione Comunale per svolgere servizi di utilità collettiva nei seguenti ambiti di attività e sempre previo opportuno coordinamento tra le Aree comunali interessate:
a) servizio di custodia, vigilanza, pulizia e piccole manutenzioni di strutture pubbliche;
b) servizio di sorveglianza, cura e manutenzione del verde pubblico;
c) accompagnamento negli scuolabus;
d) attività atte a rimuovere situazione di svantaggio in cui versano alcune categorie di utenti (disabili, minori, anziani ecc..)
e) Ogni altra attività che l’Amministrazione ritenga utile promuovere sulla base delle esigenze del territorio, purché consenta l’inserimento sociale dei cittadini chiamati ad espletarla.

Art.5
MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTA
I cittadini in possesso dei requisiti di cui all’art. 3 del presente regolamento, potranno inoltrare richiesta, entro i termini stabiliti da apposito Bando Pubblico, utilizzando unicamente, pena l’esclusione, l’apposito modulo disponibile presso gli Uffici Informazione o nel sito internet del Comune di Capoterra (www.comune.capoterra.ca.it), corredata della seguente documentazione:
• copia documento di identità del richiedente in corso di validità;
• copia codice fiscale;
• copia del permesso di soggiorno in corso di validità;
• certificazione ISEE, di cui al Decreto Legislativo n. 109/98, riferito all’ultimo anno disponibile al momento della presentazione della domanda, da richiedersi presso i CAAF;
• Eventuale certificazione sanitaria comprovante handicap o invalidità di familiari conviventi;
Il Servizio Sociale procederà a definire con ciascun cittadino ammesso al programma il Progetto Individualizzato di intervento nel quale, sulla base delle caratteristiche e delle abilità personali di ciascun beneficiario, verranno definiti gli impegni personali volti alla costruzione di percorsi di responsabilizzazione a fronte del contributo economico ricevuto.
L’entità del contributo e il numero delle persone da ammettere al Servizio saranno definiti in funzione della disponibilità annuale delle risorse previste in Bilancio.
Le persone dedicate allo svolgimento di tali servizi saranno dotate di un tesserino di riconoscimento e/o di un segno di riconoscimento evidente.
Gli ammessi al servizio civico dovranno sottoscrivere con il Responsabile del Settore un Protocollo/Disciplinare.

Art. 6
FORMAZIONE GRADUATORIA
A seguito della presentazione delle domande sarà predisposta, a cura dell’Ufficio dei Servizi Sociali, una graduatoria sulla base dei parametri del reddito ISEE (Punto A), della situazione familiare (Punto B).
Per la valutazione verranno sommati i punteggi attribuiti in base alle situazioni su indicate specificate ai punti A e B.

A) In relazione al certificato ISEE:
ISEE da €. 0 a €. 1.000,00 - PUNTI 5;
ISEE da €. 1.001,00 a 2.000,00 - PUNTI 4;
ISEE da €. 2.001,00 a 3.000,00 - PUNTI 3;
ISEE da €. 3.001,00 a 4.500,00 - PUNTI 2;
ISEE > a €. 4.500,00 - non ammesso

B) In relazione alla situazione familiare di fatto convivente:
A) Nuclei familiari con figli minori a carico
n. 1 figlio minore a carico Punti 6
n. 2 figli minori a carico Punti 7
n. 3 figli minori a carico Punti 8
n. 4 figli minori a carico Punti 9
n. 5 figli minori a carico Punti 10
n. 6 o più figli minori a carico Punti 11
+ 1 punto se vi è la presenza, all’interno del nucleo, di una persona con un’invalidità pari o superiore al 67% o non autosufficiente o portatore di handicap grave (art. 3 comma 3 Legge 104/92)

B) Nuclei monogenitoriali con figli minori a carico
n. 1 figlio minore a carico Punti 5
n. 2 figli minori a carico Punti 6
n. 3 figli minori a carico Punti 7
n. 4 figli minori a carico Punti 8
n. 5 figli minori a carico Punti 9
n. 6 o più figli minori a carico Punti 10
+ 1 punto se vi è la presenza, all’interno del nucleo, di una persona con un’invalidità pari o superiore al 67% o non autosufficiente o portatore di handicap grave (art. 3 comma 3 Legge 104/92)

C) Persone che vivono sole
Fascia d’età 18 - 35 Punti 3
Fascia d’età 36 - 55 Punti 4
Fascia d’età 56 -65 Punti 5
+ 1 punto se presenta un invalidità pari o superiore al 67%

D) Altre tipologie di nuclei familiari
(es. Marito, moglie e figli maggiorenni)
n. 1 figlio maggiorenne Punti 1
n. 2 figli maggiorenni Punti 2
n. 3 e più figli maggiorenni Punti 3
+ 1 punto se vi è la presenza, all’interno del nucleo, di una persona con un’invalidità pari o superiore al 67% o non autosufficiente o portatore di handicap grave (art. 3 comma 3 Legge 104/92)

Per nucleo monogenitoriale si intende nucleo in cui è presente un solo adulto con figli minori.
In caso di parità di punteggio complessivo, avrà priorità di ammissione al servizio civico, il nucleo familiare con il reddito ISEE più basso; in caso di ulteriore parità di punteggio del reddito ISEE, la domanda pervenuta per prima al Protocollo Generale Comunale, avendo riguardo alla data e numero di acquisizione.
Il cittadino iscritto nella graduatoria del servizio civico si impegna a comunicare l'eventuale variazione delle situazioni reddituali e familiari entro il terzo giorno successivo al verificarsi.
La graduatoria dei beneficiari sarà approvata con Determinazione del Responsabile del Settore e sarà pubblicata all’Albo Comunale e sul sito istituzionale provvisoriamente per 15 giorni e confermata in assenza di ricorsi.
Qualora pervengano ricorsi entro i 15 giorni stabiliti per la pubblicazione, si provvederà all’esame degli stessi ed alla pubblicazione della graduatoria eventualmente rielaborata che sarà considerata definitiva.

Art. 7
VALIDITA’ DELLA GRADUATORIA
Per i beneficiari da impiegare nelle varie attività si attingerà dalla graduatoria in ordine di precedenza, utilizzandoli di volta in volta sino ad esaurimento della stessa salvo diverse disposizioni e finanziamenti regionali.
Una volta esaurita la graduatoria dei beneficiari si provvederà ad un successivo bando.

Art. 8
NATURA DEL RAPPORTO E GESTIONE DEL SERVIZIO
L’Amministrazione può avvalersi delle Cooperative Sociali di tipo B per la gestione totale e/o parziale del servizio, tramite procedura di gara.
La destinazione degli utenti, verrà disposta dall’Assessorato ai Servizi Sociali.

Art. 9
CONTRIBUTO ECONOMICO FORFETARIO
Per lo svolgimento di attività di servizio civico comunale, il contributo previsto potrà ammontare a un massimo di Euro 800,00 mensili.

Art. 10
ORARIO
L'attività viene svolta in orari concordati con gli uffici comunali con cicli di sei mesi (24 settimane) di effettivo espletamento, con un impegno della durata massima corrispondente a 80-100 ore mensili.

Art. 11
ESCLUSIONI
Sono esclusi dal Servizio Civico tutti coloro:
• il cui ISEE ( Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in corso di validità superi €. 4.500,00 annui, comprensivo dei redditi esenti IRPEF;
• che non siano residenti nel Comune di Capoterra;
• che non risultino abili al lavoro;
• che svolgano attività lavorativa;
• che abbiano un età inferiore a 18 e superiore all’età di 65 anni;
• che rifiutino di essere inseriti nell’attività indicata dall’Amministrazione Comunale nel Protocollo /Disciplinare;
• che non utilizzano l’apposito modulo predisposto dal Comune di Capoterra;
• che presentino la domanda oltre il limite stabilito dal bando.
Altresì saranno escluse dal programma le domande che non conterranno la firma del richiedente in calce all’autocertificazione circa il possesso dei requisiti indicati nella domanda stessa.

Art. 12
RINUNCIA E REVOCA DEL DIRITTO
In caso di rinuncia al servizio, il rinunciatario dovrà necessariamente presentare apposita comunicazione scritta.
Inoltre per motivi esclusivamente organizzativi il beneficiario è tenuto a comunicare preventivamente le assenze.
Il presente accordo s’intende risolto di diritto nel momento in cui l’utente trovi altre alternative rispetto all’intervento adottato col presente regolamento.
Sia l’Amministrazione Comunale che l’utente, possono per giustificati motivi recedere dall’accordo con semplice comunicazione scritta.

Art. 13
VERIFICHE:
Sarà cura dell’Amministrazione Comunale effettuare controlli circa la veridicità delle dichiarazioni dei richiedenti, anche confrontando i dati con quelli in possesso del sistema informativo del Ministero delle Finanze e mediante confronto con i dati già a disposizione dell’amministrazione Comunale. I dati dichiarati potranno essere comunicati alla Guardia di Finanza e all’Autorità Giudiziaria.
Qualora dai controlli dovessero emergere false dichiarazioni o abusi, fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste dal Capo VI del DPR 445/2000, il competente Ufficio dei Servizi Sociali adotteranno specifiche misure per sospendere o revocare i benefici ottenuti, mettendo in atto le misure ritenute necessarie al loro recupero integrale.
Sarà compito del Comune verificare che il trasferimento monetario sia destinato a superare le concrete situazioni di povertà ed a garantire l’effettivo utilizzo della prestazione a beneficio dell’intero nucleo familiare.
Saranno trattati nel pieno rispetto del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive integrazioni, tutti i dati dei quali l’Amministrazione Comunale entrerà in possesso nell’ambito delle attività previste nel presente bando.

Art. 14
DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto ciò non espressamente normato nel presente regolamento si rimanda a quanto stabilito dalle normative vigenti in materia.