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Regolamento per la monetizzazione aree destinate a servizi e attrezzature pubbliche in zona C

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 50 del 8/11/2012


Art. 1
(Oggetto del Regolamento)
Il presente Regolamento stabilisce criteri, modalità e termini dell’applicazione dell’istituto della monetizzazione in luogo della cessione e/o realizzazione di parcheggi pubblici e spazi pubblici per le aree ricadenti in zona C – espansione residenziale prive di pianificazione attuativa.
E’ possibile ricorrere alla monetizzazione degli standards nel caso di accertata impossibilità di reperire le aree e gli spazi necessari a garantire il rispetto degli standards urbanistici per parcheggi e spazi pubblici previsti ai sensi delle norme e dei regolamenti vigenti in funzione degli interventi previsti.
Al di fuori dei casi in cui la monetizzazione è espressamente prevista dal presente Regolamento e secondo i criteri del successivo articolo 3, il richiedente del titolo edilizio può procedere alla stessa qualora la quantità di area da reperire sia non superiore a 300 mq.
 
Art. 2
(Ambito di applicazione)
Il presente Regolamento si applica in caso di lotto intercluso inserito in un comparto edificatorio nel quale è accertata la presenza completa e funzionale delle opere di urbanizzazione primaria di cui all’art.1 della L. 29 settembre 1964, n.847, per tutti gli interventi di nuova costruzione e di ampliamento volumetrico.
La presenza completa e la funzionalità delle opere di urbanizzazione primaria esistenti deve essere dimostrata dal richiedente e verificata dal Settore Lavori Pubblici Tecnologico.
Per ciascuna istanza di monetizzazione l’ufficio dovrà valutare la presenza delle condizioni urbanistiche affinché possa essere considerato lotto intercluso anche in ottemperanza alle norme comunali vigenti o adottati e alla giurisprudenza consolidata in materia (Consiglio di Stato, Sezione IV, 27 ottobre 2011 n.5764; Consiglio di Stato, Sezione IV, 10 giugno 2010 n.3699; Consiglio di Stato, Sezione IV, 1 ottobre 2007 n.5043; Consiglio di Stato, Sezione IV, 1 agosto 2007 n. 4276).
E’ consentito monetizzare le aree a standards urbanistici, calcolate in conformità alle norme di attuazione della zona omogena dello strumento urbanistico vigente, nelle aree ubicate internamente ai centri abitati individuati nella cartografia dello strumento urbanistico vigente nei seguenti casi:
a) aree intercluse ricadenti in Zona C di Espansione Residenziale, sottozona C2, nella fascia costiera denominate La Maddalena, Su Spantu I° e II°, Petite Residence, Frutti d’Oro I° e La Vigna;
b) aree intercluse ricadenti all’interno di comparti edificatori di zona C dello strumento urbanistico vigente, all’interno del centro abitato capoluogo.
La quantificazione delle aree da monetizzare è calcolata in funzione della volumetria da costruire e dell’indice di fabbricazione fondiaria dell’area di intervento.

Art. 3
(Criteri per l’accertamento dell’impossibilità progettuale per realizzare i parcheggi e gli spazi pubblici)
Si definisce area di parcheggio la superficie lorda individuata per la sosta dei veicoli costituita dallo stallo di dimensioni 5,00 x 2,50 metri e dalle aree funzionali di manovra.
Qualora sia accertata l’oggettiva impossibilità alla cessione delle aree per spazi pubblici da cedere al Comune è consentita la monetizzazione degli stessi qualora le eventuali cessioni ricadano nella seguente situazione progettuale:
• spazi pubblici per sistemazioni a verde poco visibili da spazi pubblici e difficilmente accessibili, aree difficilmente attrezzabili e fruibili, ecc.;
• ubicazione delle aree in prossimità, ma non in adiacenza, a spazi destinati o attrezzati a verde o ad impianti pubblici che non possono a questi essere resi complementari o collegabili funzionalmente
• mancanza dello spazio necessario tra edificio e strada pubblica per la formazione dei parcheggi e relativi spazi di manovra;
• insufficienza d’area in riferimento alla dotazione di parcheggi necessari;
• differenza di quota altimetrica superiore a 30 cm tra piano stradale e pertinenza (quest’ultima nella quota di sistemazione definitiva), avendo dimostrato l’impossibilità di raccordo fra le quote;
• distanza tra l’area da destinare a parcheggio e l’edificio inferiore a 2,50 metri che comporti eliminazione o la modifica di arredi storici (es. marginette, cippi, ecc.) o recinzioni di pregio;
• formazione del parcheggio che renda impossibile la continuità del marciapiede esistente;
• formazione del parcheggio che ostruisca i passi carrai esistenti;
• formazione del parcheggio che ostacoli la permanenza o la previsione di opere o servizi pubblici;
• localizzazione che comporti pericolo al transito (es. prospicienti o prossimi alla curva) in base ai disposti del Codice della strada e del Regolamento di attuazione;
• ubicazione del parcheggio con accesso dalla via pubblica tramite passo privato di proprietà dei frontisti e/o di terzi soggetti non interessati alla realizzazione dell’intervento edilizio;
• esecuzione del parcheggio che necessiti di tombamento di un corso d’acqua pubblica.
È comunque prioritaria la localizzazione degli standards urbanistici e, nei casi del non raggiungimento dell’intera superficie, è consentita la monetizzazione delle quantità mancanti.

Art. 4
(Determinazione del prezzo unitario delle aree)
La monetizzazione delle aree per standards urbanistici pubblici consiste nel pagamento all’Amministrazione comunale dell’importo costituito dalla somma del valore dell’area, dell’onere corrispondente al costo di realizzazione dell’opera e delle spese conseguenti (al netto dei costi di frazionamento catastale e delle spese notarile a carico del privato) secondo gli importi determinati nella seguente tabella:
Zona Urbanistica Valore medio venale Spese per la realizzazione dell’opera e spese generali Tariffa unitaria per la monetizzazione
€/m2 €/m2 €/m2
C1 140,00 20,00 160,00
C2 - capoluogo 119,00 20,00 139,00
C2 – fascia costiera 126,00 20,00 146,00
C3 77,00 20,00 97,00
L’aggiornamento avverrà, con cadenza annuale, entro il 31 dicembre, sulla base delle variazioni degli indici i ISTAT dei costi delle costruzioni stradali, con Determinazione del Responsabile del Settore.
La monetizzazione delle aree non esonera dal pagamento né comporta riduzione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria tabellari eventualmente dovuti all’Amministrazione Comunale.

Art. 5
(Modalità per la richiesta di monetizzazione)
Nei casi di istanza di monetizzazione il Settore dell’Edilizia Privata procede alla verifica delle condizioni di ammissibilità e al calcolo del corrispettivo dovuto comunicandolo all’interessato entro trenta giorni unitamente ai termini e modalità per il pagamento.
Le aree monetizzate non concorrono ad aumentare la capacità edificatoria del lotto.

Art. 6
(Modalità di pagamento)
L’importo della monetizzazione verrà corrisposto con le modalità previste per gli oneri di urbanizzazione al momento del rilascio del titolo abilitativo. Nel caso l’intervento sia soggetto a Denuncia di Inizio Attività, il versamento dell’importo della monetizzazione, dovrà essere effettuato per intero all’atto della presentazione della relativa comunicazione. A dimostrazione dell’avvenuto pagamento alla comunicazione dovrà essere allegata quietanza di pagamento, nonché prospetto di calcolo della monetizzazione effettuata, soggetto a verifica d’ufficio. A seguito di verifica l’eventuale conguaglio a favore del Comune dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla notifica della relativa determinazione. L’eventuale conguaglio a favore del privato verrà debitamente restituito.

Art. 7
(Destinazione dei proventi)
I proventi della monetizzazione, introitati dall’Amministrazione comunale in apposito capitolo di Bilancio, saranno destinati esclusivamente all’acquisizione di aree destinate alle attrezzature e opere di urbanizzazione secondaria di interesse generale o destinate a servizi di quartiere, nonché alla realizzazione o riqualificazione di dette opere e servizi e all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.

Art. 8
(Disposizioni transitorie e finali)
Il Comune può sempre e comunque rifiutare la monetizzazione in caso di area non interclusa ricadente all’interno di un comparto edificatorio non completamento urbanizzato e soggetto a preventiva pianificazione attuativa, oppure ove verifichi che il richiedente il titolo edilizio disponga di spazi all’interno del lotto urbanistico o entro il raggio di 200 metri dal punto più esterno del lotto stesso, idonei ed adeguati al soddisfacimento degli standard urbanistici richiesti.